L’immagine di copertina è di Olga Dugina e Andrej Dugin, tratta dal libro illustrato Il sartorello coraggioso.

Esiste per davvero un paese della fiaba dove i sogni divengono realtà… con un pizzico di fantasia. Si chiama Sàrmede e si trova in Veneto, ai piedi delle Prealpi Trevigiane. Qui potete liberamente ammirare una settantina di affreschi che impreziosiscono i muri delle case e di alcuni edifici pubblici, in primis il Municipio al cui interno si trova anche il Museo dedicato all’illustratore Štěpán Zavřel (Praga, 1932 – Sàrmede, 1999) a cui va il merito di aver dato il “la” a questa trasformazione “fantastica” di un borgo “reale”.

Fu grazie a lui che nel 1983 venne realizzata la prima Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia, che oggi ha cambiato nome in “Le Immagini della Fantasia”. La sede fisica, dove vengono allestite le mostre, è un edificio conosciuto come la Casa della Fantasia. Dal 1988 è attiva anche la Scuola Internazionale d’Illustrazione.

La trentottesima edizione 2020/2021, allestita e pronta per essere visitata, è momentaneamente chiusa al pubblico a causa dell’emergenza sanitaria, ma la Cultura non si ferma e colgo dunque l’occasione per sottolineare che questa edizione è stata dedicata ai creatori di “paesaggi inaspettati” che sono tutti “coloro che abitano i libri e ne coltivano l’essenza” e ce ne sono tanti che ci permettono ancora di sperare in un mondo migliore.

Volgendo invece lo sguardo, mediato virtualmente tramite il sito fondazionezavrel.it, al percorso de “Le Immagini della Fantasia 38” diretto e curato dal direttore artistico Gabriel Pacheco, si riesce ugualmente a coglierne l’intenzione di creare una geografia eterogenea di sguardi e di voci capaci di rivelare paesaggi inaspettati pronti a tradursi in intima esperienza umana.

Ospiti d’onore sono Olga Dugina e Andrej Dugin, coppia nella vita e nell’arte, appartenenti alla tradizione dell’alta scuola dell’illustrazione, originari di Mosca e residenti a Stoccarda. Nella Casa della Fantasia sono esposte anche alcune illustrazioni di testi classici come l’immagine di copertina di questo articolo, che è anche l’immagine stessa della Mostra, tratta dal libro Il sartorello coraggioso (testo di Arnica Esterl, illustrazioni di Olga Dugina e Andrej Dugin, Adelphi Edizioni, Milano 2002, edizione originale 1999)

Chi mi segue, sa bene che amo scovare delle chicche come questo libro per bambini firmato dalla rockstar Madonna e illustrato proprio da Olga Dugina e Andrej Dugin. Il libro si trova in italiano con il titolo de Le Avventure di Abdi, Feltrinelli Editore, Milano, 2005 (edizione originale 2004)

Nell’attesa di poter fruire di persona della Mostra, come un messaggio di speranza è arrivato il saluto della senatrice Liliana Segre inviato alla Fondazione per essere letto durante l’inaugurazione.

Di seguito riporto il testo per intero, su gentile concessione della Fondazione Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia Štěpán Zavřel.

“Signor Presidente della Fondazione “Stepan Zavrel”,

saluto e ringrazio, con Lei, tutti i partecipanti, soprattutto bambine e bambini, alla Mostra Internazionale dell’Istruzione per l’Infanzia giunta quest’anno alla trentottesima edizione.

La Vostra Fondazione prende il nome dal grande illustratore e artista boemo Stepan Zavrel che, in fuga da uno dei regimi totalitari dell’est, giunse in Italia negli anni ’60 per stabilirsi, dopo varie peripezie, nel vostro borgo, Sarmede.

Zavrel con la sua presenza e attività dette risonanza e visibilità alla vostra terra, certo per le relazioni culturali e politiche che sapeva intessere, ma anche e soprattutto per la sua arte, davvero eccelsa in fatto di illustrazioni per bambini.

Quest’anno ricorre anche il quarantesimo anniversario della morte di Gianni Rodari, a sua volta un grande della letteratura per bambini e della pedagogia più avanzata. Mi è venuto spontaneo accostare queste due figure: Zavrel e Rodari, il disegnatore e il letterato, l’illustratore e il poeta, entrambi con l’occhio sempre attento a bambine e bambini, ai più deboli, ai più fragili. Per difenderli e aiutarli certo, ma anche per farli divertire, giocare, crescere in armonia con gli altri e con la natura.

Io che ho conosciuto un altro mondo, l’anti-mondo del campo di sterminio ed ho conosciuto e visto, anch’io giovanissima, altre bambine e altri bambini, con i loro miseri giocattoli di legno e di pezza, avviati ignari verso le camere a gas, io che ho visto e continuo a testimoniare tutto ciò, non posso che salutare con gioia e fiducia una Mostra che auguro abbia il maggior successo e la più ampia partecipazione.

Che l’immagine della piccola prigioniera di Terezin, la farfalla gialla che vola sul filo spinato, possa accompagnare sempre la vita di ciascuno di noi, giovani e adulti, come memoria dell’orrore e simbolo di speranza.

Cordiali saluti a Lei, a tutti i corsisti della Scuola di illustrazione e ovviamente ai visitatori della Mostra,

Liliana Segre

Zavrel-La-citta-dei-fiori

Illustrazione di Štěpán Zavřel per il racconto “La città dei fiori” della scrittrice svizzera Evelyn Hasler

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